Ganoderma: Il Fungo della Longevità

Considerato un elisi di lunga vita, tanto da aver meritato in Oriente l’appellativo di “fungo della longevità, il Ganoderma lucidum, conosciuto anche come reishi (in Giappone) e ling zhi (in Cina) è un concentr2016-11-11-1.pngato di principi attivo unici. Oltre ad apportare minerali e vitamine in quantità, questo fugo, riconoscibile dal lucido cappello a ventaglio, è anche fonte di composti caratteristici, tra cui alcaloidi, triterpeni e polisaccaridi. Di seguito troverette un elenco di alcune proprietà terapeutiche del Reishi.

  • Antinfiammatorio: il fungo contiene una sostanza molto simile all’idrocortisone, utilizzato in medicina per contrastare i fenomeni infiammatori. La presenza di tale sostanza, secondo alcune tradizioni orientali, conferisce al ganoderma la capacità di ridurre qualsiasi tipo di infiammazione, accelerare i processi di guarigione e combattere il dolore svolgendo un azione analgesica e antidolorifica

Antiossidante: il ganoderma lucidum presenta al suo interno alcune sostanze antiossidanti, come per esempio le vitamine C, D, B, le quali, sarebbero in grado, secondo i naturopati orientali, di neutralizzare i radicali liberi ripulendo l’organismo dalla loro azione cancerogena. Inoltre i benefici di questi antiossidanti naturali uniti a quelli del  germanio organico che, come specificato sopra è un minerale molto potente, renderebbero, secondo gli omeopati cinesi, il ganoderma un prezioso alleato nel contrastare l’insorgere di tumori, non attaccando direttamente le cellule tumorali, ma stimolando il sistema immunitario in modo da impedire la propagazione del tumore da cellula a cellula, in particolare in caso di cancro polmonare.

Aumento della resistenza:  secondo la medicina tradizionale orientale l’adenosina darebbe al fungo reishi delle proprietà toniche agendo in maniera positiva sul benessere psico-fisico. Inoltre l’adenosina avrebbe un effetto calmante sul sistema nervoso centrale,  ostacolando la tensione muscolo-scheletrica e quindi liberandoci dallo stress, dalla debolezza e dalla stanchezza.

 Riduzione della glicemia: Grazie al ganoderano A, B e C il Ganoderma sarebbe, secondo i suoi sostenitori, un valido aiuto in caso di diabete di tipo II (non insulinodipendente). Questa sostanza, infatti, favorirebbe l’aumentare della produzione di insulina, facilitando l’ingresso di glucosio nelle cellule. Senza il giusto apporto di insulina, il livello della glicemia aumenta, privando le cellule di energia. Il fungo reishi invece stimolerebbe il metabolismo del glucosio epatico.

Antipertensivo: Alcuni naturopati orientali ritengono che i triterpeni contenuti nel Ganoderma, come l’acido ganoderico e l’acido ganoderolo A e B, tendano ad abbassare la pressione sanguigna. Avrebbero, cioè, la stessa funzione dei farmaci inibitori-ACE: quando il sistema simpatico renale non funziona correttamente, le proprietà del fungo intervengono a bloccare la produzione di ACE (enzima convertente l’angiotensina) impedendo la trasformazione di angiotensina 1 in angiotensina 2.ganoderma2

 Effetto antitrombotico: Il Ganoderma contiene nucleosidi come guanosine e adenosine, sostanze che secondo la medicina cinese hanno proprietà antitrombotiche. Ciò significa che tali componenti garantirebbero la fluidificazione del sangue e, di conseguenza, avrebbero una azione antiaggregante nei confronti delle piastrine.

Effetto anti-allergico: Gli acidi oleici, o acidi ganoderici, ridurebbero il rilascio di istamina, sostanza liberata all’interno del nostro corpo nel corso di una reazione allergica, la quale è responsabile delle allergopatie di diversa origine, ecco perchè in oriente il ganoderma viene suggerito in caso di allergie.

 Attivatore metabolico: diffuso nelle culture orientali è anche l’uso di integratori a base di Ganoderma Lucidum, in quanto si ritiene acceleri il metabolismo,  velocizzando la trasformazione del cibo in energia e favorendo quindi il dimagrimento.In oriente è dunque consigliato in caso si stia seguendo una dieta dimagrante per accelerare la perdita di peso.

Immunostimolante:  i naturopati ed omeopati orientali spesso suggeriscono l’assunzione di questo fungo in caso di infezioni in quanto ritengono che grazie all’azione di alcune proteine contenute nel fungo, l’organismo si prepara a contrastare le infezioni sia batteriche che virali, come per esempio l’influenza, le infezioni causate da herpes simplex sia orale di tipo 1 che genitale di tipo 2, e le infezioni originate da Candida Albicans. Tali sostanze, cioè cellule natural killer e linfociti T, hanno la caratteristica di potenziare la produzione di cellule del sistema immunitario.

 Proprietà cardiovascolari: La salute del cuore deriva soprattutto dal giusto apporto di grassi nel sangue, tenendo sotto controllo il colesterolo e anche la diminuzione della pressione sanguigna. La proprietà del fungo reishi sono note in oriente per controllare e ridurre queste variabili, sviluppando un’ottima attività antiaggregante. Rendendo il sangue più fluido, il fungo contribuirebbe al benessere del cuore e dell’apparato cardiovascolare.

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Ana

Fonte: Rivista Dimagrire (Rizza) e sito:Benessere 360°

Ganoderma: Il Fungo della Longevitàultima modifica: 2016-11-14T11:51:26+01:00da anajp
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